Pulire le testine della stampante richiede l’avvio della procedura software di spurgo ugelli oppure un lavaggio manuale con alcol isopropilico se i condotti risultano intasati da inchiostro secco.

Quando i documenti presentano striature trasversali, righe bianche irregolari, colori sfalsati o pagine completamente prive di testo, l’origine del problema risiede quasi sempre nell’occlusione dei microscopici fori di emissione situati sulla testina di stampa. Negli apparati a getto d’inchiostro moderni, gli ugelli presentano diametri inferiori a 15 micron e rilasciano gocce con volumi compresi tra 1 e 3 picolitri. Questa densità costruttiva permette di ottenere sfumature fotografiche impeccabili, ma espone l’hardware a una rapida essiccazione dei fluidi qualora la periferica rimanga inutilizzata per due o tre settimane consecutive. Iniziare una serie infinita di cicli automatici rischia tuttavia di rivelarsi una trappola economica: un singolo ciclo di spurgo forzato consuma dal 10% fino al 18% del serbatoio di una cartuccia standard. Con un inchiostro per stampanti il cui costo al millilitro oscilla tra 1,80€ e 3,50€, il consumo ripetuto a vuoto genera una spesa che spesso supera il valore effettivo di una macchina nuova e tecnologicamente aggiornata.


Come pulire le testine della stampante via software su Windows e Mac

La pulizia delle testine via software si effettua tramite l’utility di manutenzione del driver di stampa per azionare la pompa a depressione che rimuove i residui incrostati.

Questa funzionalità rappresenta la soluzione d’intervento primaria poiché agisce in piena sicurezza, senza richiedere lo smontaggio dell’apparecchio né l’esposizione diretta dei circuiti elettrici. All’avvio dell’utility, il carrello di stampa viene ancorato alla stazione di servizio laterale, definita tecnicamente capping station. Da qui, una micropompa meccanica genera una pressione negativa calibrata alla base della piastra degli ugelli, aspirando una quantità predeterminata di inchiostro fresco dai serbatoi per forzare la dissoluzione dei coaguli superficiali. L’inchiostro refluo estratto durante questa manovra viene poi convogliato sul fondo dello chassis, all’interno di speciali feltri porosi ad alta densità noti come waste ink pad.

Procedura passo-passo per il controllo e la pulizia degli ugelli

Per eseguire correttamente l’operazione su qualsiasi personal computer dotato di sistema operativo Windows 11 o Windows 10, segui questa sequenza ordinata:

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  1. Accedi alle Impostazioni di Windows premendo la combinazione di tasti Windows + I, seleziona la voce Bluetooth e dispositivi e fai clic su Stampanti e scanner.
  2. Individua e seleziona il modello della tua periferica nell’elenco, quindi fai clic su Preferenze stampa (oppure su Proprietà stampante e successivamente sulla scheda Preferenze).
  3. All’interno della finestra di dialogo che compare a schermo, spostati sulla scheda denominata Manutenzione, Utility o Servizi.
  4. Avvia innanzitutto il comando Controllo ugelli (Nozzle Check) e carica un foglio di carta comune formato A4 nel cassetto per stampare la griglia diagnostica a barre colorate.
  5. Esamina con attenzione il reticolo: se una o più linee mostrano interruzioni nette, spazi bianchi o colori mancanti, premi sul pulsante Pulizia testine.
  6. Seleziona se effettuare la pulizia su tutti i canali o soltanto su un blocco specifico (ad esempio solo il Nero o il gruppo Ciano/Magenta/Giallo) e attendi circa 2-4 minuti che il dispositivo completi la routine senza toccare alcun comando né spegnere l’alimentazione.

Se utilizzi un ambiente macOS (aggiornato a Sonoma, Sequoia o release recenti), apri Impostazioni di Sistema, seleziona Stampanti e Scanner nella colonna di sinistra, clicca sul dispositivo collegato, premi il pulsante Opzioni e Forniture e apri la cartella Utility. Da qui potrai richiamare l’applicazione di controllo proprietaria fornita dal brand (come HP Smart, Epson Printer Utility o Canon IJ Assistant) ed eseguire la medesima sequenza di analisi e pulizia guidata.

Quanti cicli fare e quanto inchiostro consuma la manutenzione

L’approccio corretto prevede di effettuare un massimo di due o tre cicli consecutivi, ciascuno seguito dalla stampa del foglio di controllo. Se dopo il terzo tentativo il pattern continua a risultare frammentato, interrompi immediatamente la procedura automatica. Insistere ulteriormente comporta due gravissime conseguenze tecniche: il surriscaldamento anomalo delle micro-resistenze termiche o dei cristalli piezoelettrici (che rischiano di bruciarsi a secco) e il rapido riempimento del feltro raccoglitore interno, il quale manda la macchina in protezione hardware bloccando qualsiasi futura operazione.

Brand e Tecnologia Inchiostro Perso per Ciclo Costo Vivo Medio per Pulizia Efficacia su Inchiostri Secchi
Epson (MicroPiezo a freddo) 1,4 – 2,8 ml 3,50€ – 6,50€ Elevata se il fermo macchina è inferiore a 15 giorni
HP (Termica Drop-on-Demand) 0,9 – 1,8 ml 2,60€ – 5,00€ Ottima sulle testine integrate nella cartuccia
Canon (Termica FINE Bubble-Jet) 1,2 – 2,5 ml 2,90€ – 5,80€ Media; richiede spesso la modalità pulizia profonda
Brother (Piezoelettrica Laminata) 1,1 – 2,1 ml 2,20€ – 4,40€ Moderata; cicli di suzione prolungati
Consiglio d’acquisto per non rimanere a secco:

Quando le cartucce si svuotano durante le prove di manutenzione, evita di lasciare l’impianto privo di inchiostro per più di 24 ore: l’aria penetra nei dotti capillari provocando bolle d’aria permanenti. Prima di iniziare le manovre, fai scorta di cartucce e toner originali su Prezzoforte per ripristinare il flusso corretto con consumabili garantiti al miglior prezzo.


Pulizia manuale degli ugelli: metodi per testine fisse e su cartuccia

La pulizia manuale degli ugelli prevede l’impiego mirato di alcol isopropilico o solventi disincrostanti per dissolvere fisicamente i tappi di resina polimerizzata.

L’azione manuale diventa necessaria nel momento in cui l’inchiostro all’interno del circuito ha perso l’intera frazione volatile, trasformandosi in una massa solida incompatibile con la forza di aspirazione della pompa interna. Prima di intervenire, è indispensabile riconoscere l’architettura tecnica del proprio dispositivo, che ricade in una delle due seguenti categorie costruttive:

  • Testina integrata nel corpo cartuccia: sistema adottato da molti modelli entry-level Canon e HP a due cartucce (nero e tricromia). Gli ugelli risiedono direttamente sul fondo del consumabile. In questo caso l’operazione non comporta alcun rischio per la stampante: se il lavaggio non dovesse funzionare, sarà sufficiente comprare una nuova cartuccia per avere un gruppo di stampa nuovo di zecca.
  • Testina fissa o semi-permanente sul carrello: soluzione tipica delle periferiche a quattro o sei serbatoi separati e di tutti i modelli a serbatoio continuo (Epson EcoTank, Brother, Canon MegaTank). Il blocco ugelli appartiene alla struttura fisica della stampante: un errore di manovra o una pressione idraulica errata provocherà la rottura irreversibile del dispositivo.

Strumenti e solventi: liquido di pulizia vs alcol isopropilico puro

Per operare con precisione ed evitare di intaccare le microscopiche guarnizioni siliconiche o ossidare i contatti dorati, predisponi un piano di lavoro pulito e utilizza unicamente strumenti conformi agli standard di riparazione informatica:

  • Liquido per pulizia testine specifico: formulazione chimica professionale composta da tensioattivi non ionici e glicoli, capace di disgregare la struttura chimica dei coloranti (dye) e dei pigmenti insolubili (pigment) senza intaccare le colle epossidiche della piastra forata.
  • Alcol isopropilico puro al 99%: solvente neutro a rapidissima evaporazione, eccellente per sciogliere tracce dense senza rilasciare aloni o umidità conduttiva sui contatti circuitali.
  • Siringa medica graduata con tubo in silicone: siringa da 5 o 10 ml innestata su uno spezzone di tubicino flessibile in silicone medicale (diametro interno 2,5-3 mm), essenziale per fare presa ermetica sui perni conici di immissione senza spezzarli.
  • Panni in microfibra antipolvere: pezzuole tecniche a trama fitta o carta assorbente per laboratori ottici, prive di residui volatili o frammenti di cellulosa liberi che potrebbero depositarsi sugli ugelli.

Sostanze vietate: non usare mai alcol denaturato rosa a uso domestico, acquaragia, nitro, acetone o sgrassatori universali per superfici. I coloranti e i profumi sintetici presenti in queste soluzioni creano depositi insolubili immediati, mentre i composti chimici aggressivi sciolgono istantaneamente la membrana plastica piezoelettrica distruggendo i canali in modo irreversibile.

Flussaggio con siringa e sblocco manuale: procedura e precauzioni

Sulle periferiche con testina estraibile mediante leva meccanica, rimuovi il gruppo e immergi la piastra forata inferiore in un piattino con 2 millimetri di liquido tiepido (portato a 35°C a bagnomaria), lasciando agire la capillarità per 45 minuti. Nel caso di testine fisse sul carrello, procedi invece con la tecnica del flussaggio a caduta controllata:

  1. Accendi la stampante e, non appena il carrello esce dal blocco di chiusura laterale, scollega la presa elettrica posteriore per lasciare l’unità libera di muoversi lungo l’asse metallico.
  2. Posiziona sotto il carrello un lembo di panno in microfibra imbevuto di liquido detergente, traslando il blocco di stampa al di sopra di esso per proteggere la culla inferiore.
  3. Rimuovi le cartucce dai loro alloggiamenti per mettere a nudo i coni verticali di aspirazione dei diversi colori.
  4. Infila il tubicino in silicone della siringa sul cono del colore intasato, assicurandoti che la tenuta pneumatica sia salda.
  5. Premi lo stantuffo con estrema delicatezza, iniettando non più di 0,5 ml di solvente. Non applicare una forza eccessiva: una pressione idraulica violenta causa la delaminazione immediata delle paratie interne che separano i condotti, distruggendo la testina per sempre.
  6. Lascia riposare il circuito per almeno due ore, aspira lentamente i residui ritirando lo stantuffo e lascia asciugare l’hardware per 4-6 ore prima di riposizionare i consumabili e riaccendere la periferica.

FAQ Tecniche: Rischi e Precauzioni Pre-Intervento

L’acqua distillata da ferro da stiro può sostituire il detergente specifico?
L’acqua distillata demineralizzata può essere impiegata unicamente come tampone d’emergenza per ammorbidire croste superficiali esterne su cartucce monoblocco. Risulta del tutto inefficace contro le resine e i leganti sintetici degli inchiostri pigmentati professionali, dove solo i tensioattivi del solvente dedicato o l’alcol isopropilico garantiscono un’azione sbloccante reale.

Cosa provoca la comparsa di fogli completamente bianchi dopo la pulizia manuale?
Questo sintomo rivela la formazione di una bolla d’aria persistente all’interno del condotto (air-lock) che impedisce la corretta caduta dell’inchiostro verso la piastra, oppure l’avvenuta rottura del fusibile logico F1/F2 sulla scheda madre a causa di un cortocircuito scaturito da contatti elettrici bagnati durante il lavaggio.

La pulizia manuale fa decadere la garanzia legale del produttore?
Sì, l’introduzione forzata di siringhe, solventi chimici non commercializzati dal produttore originale o lo smontaggio manuale delle parti interne dello chassis invalidano istantaneamente la garanzia del costruttore. Se il dispositivo ha meno di 24 mesi di vita, contatta l’assistenza ufficiale prima di qualsiasi manovra invasiva.


Riparare o sostituire: il confronto economico tra manutenzione e nuova stampante

Sostituire la testina di stampa fissa su una macchina domestica costa tra 80€ e 140€ tra ricambio originale e manodopera, rendendo l’acquisto di una nuova periferica nettamente più conveniente.

Nel settore delle stampanti da casa e per micro-aziende, la dinamica dei prezzi dell’hardware segue logiche commerciali ben definite: il costo di acquisto iniziale della macchina è compresso, mentre i ricambi meccanici e le cartucce originali presentano listini elevati. Quando una testina di stampa fissa giunge a fine vita o subisce danni irreversibili da surriscaldamento, tentare una riparazione fuori garanzia costituisce un grave errore di valutazione economica.

I costi occulti dei cicli a vuoto e il blocco del tampone di scarto

Oltre al prezzo vivo dei componenti, esistono considerevoli costi nascosti che gli utenti trascurano durante i tentativi di ripristino. Un kit standard di quattro cartucce tradizionali comporta un esborso tra 45€ e 70€. Quattro cicli completi di pulizia profonda, intervallati da stampe diagnostiche a piena pagina, prosciugano fino al 65% della carica di inchiostro senza fornire alcuna garanzia di tenuta nel tempo.

A questo spreco si somma l’usura del feltro assorbitore di scarto (waste ink pad). Ogni ciclo software riversa circa 2 millilitri di inchiostro sul fondo della scocca; raggiunto il limite programmato dal firmware, la stampante va in blocco totale (segnalando errori come Service Required o Errore 5B00). Per sbloccare la macchina occorre sostituire fisicamente i feltri e resettare il contatore software tramite licenze di assistenza a pagamento, per una spesa complessiva compresa tra 50€ e 75€. Destinare queste cifre a un dispositivo nuovo significa invece ottenere una macchina più veloce, con garanzia integrale rinnovata di due anni e standard wireless moderni.

Tabella comparativa: Riparazione vs Nuova Stampante a Serbatoio vs Stampante Laser

La tabella seguente illustra il Total Cost of Ownership (TCO) stimato su un periodo di 36 mesi di utilizzo tipico (circa 1.500 pagine stampate all’anno tra documenti, ricevute e materiale di studio o lavoro).

Criterio Economico e Operativo Riparazione Vecchia Inkjet Nuova Stampante a Serbatoio (EcoTank/MegaTank) Nuova Stampante Laser (Mono / Colore)
Costo Immediato Iniziale 80€ – 130€ (ricambi + kit pulizia) 160€ – 260€ (hardware + flaconi inclusi) 110€ – 210€ (hardware + toner starter)
Costo Pagina B/N Reale 0,06€ – 0,11€ 0,002€ – 0,004€ 0,016€ – 0,028€
Costo Pagina Colore Reale 0,12€ – 0,24€ 0,005€ – 0,008€ 0,07€ – 0,12€ (solo su laser colore)
Resistenza a Lunghi Periodi di Inattività Critica (alto tasso di recidiva dopo 20 giorni) Buona (richiede stampa mensile di mantenimento) Totale (la polvere di toner non si secca mai)
Autonomia Consumabili Inclusi 0 pagine (inchiostri esauriti nei test) Fino a 7.500 – 14.000 pagine 700 – 1.500 pagine
Tempo Prima Stampa da Stand-by Lenta (richiede cicli e spurghi continui) Rapida (9 – 13 secondi) Fulminea (5 – 8 secondi)

In base ai parametri rilevati, investire nella riparazione di una vecchia inkjet tradizionale significa spendere quasi la cifra necessaria per acquistare un modello nuovo a serbatoio o laser, mantenendo costi per pagina fino a venti volte superiori. Per eliminare per sempre i disagi dell’inchiostro secco, puoi scoprire le stampanti multifunzione su Prezzoforte e scegliere tra le promozioni attive sui marchi leader del settore.


Guida all’acquisto: quale stampante comprare per evitare gli ugelli otturati

Per non avere mai più problemi di ugelli otturati devi acquistare una stampante laser se stampi saltuariamente, oppure un modello a serbatoi continui se produci grandi volumi settimanali.

Il segreto per un acquisto perfetto risiede nella corretta analisi dei tuoi effettivi volumi di lavoro. Il consumatore medio incorre nell’intasamento delle testine perché compra una stampante inkjet a cartucce a basso prezzo d’ingresso, utilizzandola soltanto una volta ogni tre o quattro settimane. In questa condizione d’uso, l’inchiostro liquido evapora immancabilmente all’interno dei fori. Definire se le tue necessità richiedano la tecnologia a serbatoio continuo o la tecnologia laser a secco ti permetterà di azzerare i costi di gestione e i fermi macchina.

Stampanti a serbatoio ricaricabile: autonomia record e costi copia minimi

Le stampanti continuous ink (commercializzate con nomi quali Epson EcoTank, Canon MegaTank o HP Smart Tank) rappresentano la scelta d’eccellenza per famiglie con studenti, liberi professionisti e postazioni di lavoro che stampano a colori con continuità:

  • Ricarica a flaconi ad alta capacità: i serbatoi integrati sul fronte della macchina si riforniscono versando l’inchiostro da flaconi ermetici antigoccia privi di chip di blocco, con una resa che copre anni di stampe con un singolo kit di ricarica.
  • Ammortamento immediato dell’investimento: benché il costo iniziale della stampante sia superiore rispetto a un’entry-level economica, il risparmio generato sui consumabili ripaga interamente il prezzo del dispositivo già entro le prime 800-1.000 pagine.
  • Spurghi ed allineamenti a costo zero: l’inchiostro in bottiglia presenta un costo industriale trascurabile (meno di 0,07€ per millilitro); avviare un ciclo di pulizia su un modello a serbatoio costa frazioni di centesimo, senza incidere sul budget di gestione.

Stampanti laser monocromatiche e a colori: zero manutenzione e toner a secco

Se accendi la periferica in maniera del tutto saltuaria per stampare ricevute fiscali, contratti di affitto, documenti amministrativi o etichette di spedizione, la tecnologia laser rappresenta l’unico investimento definitivo per azzerare qualsiasi manutenzione:

  • Nessun liquido, zero essiccazione: la cartuccia toner custodisce una polvere finissima a base di polimeri sintetici, resine ed elementi metallici elettrostatici. Non essendovi acqua né solventi, il toner non evapora, non si secca e non scade, garantendo la perfetta operatività anche se la stampante rimane ferma per mesi interi in stanze umide o calde.
  • Velocità e resistenza all’acqua: il processo di fusione elettrostatica a caldo salda la polvere all’interno delle fibre della carta, generando testi dai contorni netti, completamente resistenti a evidenziatori, solventi e gocce d’acqua fin dal primo secondo.
  • Azzeramento totale delle parti a rischio intasamento: l’assenza strutturale di ugelli microscopici, micro-pompe a vuoto e tubicini di spurgo cancella alla radice il 98% dei tipici guasti tecnici che affliggono il mondo del getto d’inchiostro.

Se cerchi un dispositivo rapido e sempre pronto per il lavoro quotidiano o la contabilità di casa, puoi confrontare le stampanti laser su Prezzoforte per individuare modelli monocromatici compatti con duplex automatico o complete unità multifunzione a colori.

Protezione dell’investimento: carta di qualità e continuità elettrica

Per massimizzare l’aspettativa di vita del nuovo hardware di stampa, è cruciale non sottovalutare i fattori ambientali e i supporti utilizzati. L’impiego di risme di carta da stampa scadenti o a bassissima grammatura disperde grandi quantità di pulviscolo di cellulosa nei meccanismi di trazione: queste fibre microscopicamente abrasive si depositano sui rulli gommati e si impastano con l’inchiostro attorno agli ugelli, fungendo da catalizzatore per nuove otturazioni.

In aggiunta, improvvise interruzioni della corrente di rete durante la sessione di scrittura causano l’arresto istantaneo del carrello di stampa a metà corsa, lasciando gli ugelli scoperti ed esposti all’aria per lunghe ore con conseguente blocco meccanico. Per tutelare i tuoi apparati informatici da sbalzi di tensione e cali di linea, valuta un gruppo di continuità UPS per ufficio in grado di preservare la circuiteria interna e consentire sempre lo spegnimento guidato con parcheggio protetto della testina.


Manutenzione preventiva: buone pratiche per allungare la vita della stampante

Per conservare gli ugelli liberi e funzionanti a tempo indeterminato senza dover ricorrere a costose operazioni di ripristino, applica sempre queste quattro regole preventive:

  • Spegni la macchina unicamente dal tasto Power: non togliere mai la corrente disattivando la ciabatta elettrica o azionando interruttori a muro con la stampante accesa. Tramite lo spegnimento da tasto, la stampante invia al carrello l’istruzione di posizionarsi sulla stazione ermetica laterale, sigillando la piastra degli ugelli contro la guarnizione in gomma per bloccare l’azione seccante dell’aria.
  • Pianifica una stampa di verifica ogni 10-14 giorni: imposta un promemoria per stampare una pagina di prova con pochi blocchi dei quattro colori primari (Nero, Ciano, Magenta, Giallo) almeno due volte al mese. Questa azione muove costantemente i fluidi all’interno dei capillari consumando una dose minima di inchiostro.
  • Evita il calore diretto: colloca la stampante lontana da termosifoni accesi, condizionatori d’aria o davanzali esposti ai raggi solari, che causano una costante evaporazione termica della parte acquosa dei serbatoi.
  • Usa carta da 80 g/m² certificata: fogli di buona fattura evitano il rilascio di polveri volatili che rischiano di posarsi sulla piastra bagnata della testina otturando i fori microscopici.

Domande Frequenti sulla pulizia delle testine e sulla scelta della nuova stampante

Conviene spendere per riparare la testina di una vecchia stampante o conviene comprarla nuova?

Riparare la testina fissa di una stampante domestica o da piccolo ufficio non è quasi mai conveniente dal punto di vista economico. Il costo del ricambio originale sommato alla manodopera tecnica supera gli 80-120€, una spesa analoga o superiore a quella necessaria per acquistare un modello nuovo di fabbrica. Una periferica moderna offre una nuova garanzia legale di due anni, minori consumi energetici e connettività Wi-Fi di ultima generazione, riducendo drasticamente i costi operativi futuri.

Quanto tempo può stare ferma una stampante a getto d’inchiostro prima che gli ugelli si secchino?

In condizioni ordinarie di temperatura e umidità domestica, l’inchiostro liquido presente nei micro-ugelli inizia a densificarsi già dopo 15-20 giorni di inattività. Se la periferica viene spenta togliendo direttamente la spina senza permettere al carrello di sigillarsi nella docking station protettiva, l’essiccazione completa della lamina può verificarsi anche in appena 4-6 giorni, rendendo indispensabile un ciclo di pulizia forzata per tornare a stampare.

Perché le stampanti laser non hanno mai problemi di ugelli intasati o inchiostri secchi?

Le stampanti laser non impiegano inchiostro liquido né fori di emissione capillari, bensì una finissima polvere polimerica ed elettrostatica denominata toner. Non contenendo alcuna componente acquosa o volatile, la polvere di toner non può asciugare, evaporare né formare incrostazioni nel tempo. Anche a distanza di 6 o 12 mesi di completo disuso, una stampante laser garantisce la perfetta operatività fin dalla primissima pagina senza sprechi di materiale.

Le stampanti a serbatoio continuo come le EcoTank possono soffrire di otturazione degli ugelli?

Sì, anche le stampanti a serbatoi ricaricabili adottano inchiostri liquidi su testine fisse, pertanto possono andare incontro a fenomeni di otturazione se lasciate inutilizzate per lunghi mesi estivi. Tuttavia, queste periferiche presentano un vantaggio economico cruciale: l’inchiostro in flaconi costa fino al 90% in meno rispetto alle cartucce tradizionali, consentendo di lanciare cicli di pulizia profonda con un impatto economico di pochi centesimi di euro per operazione.

L’utilizzo di cartucce compatibili economiche può rovinare definitivamente la testina?

Sì, le cartucce o i flaconi di ricarica compatibili a bassissimo costo sono una delle cause primarie di rottura prematura degli ugelli. I consumabili originali sono progettati con standard micrometrici di viscosità, tensione superficiale e granulometria dei pigmenti. Gli inchiostri economici generici tendono a formare depositi melmosi insolubili all’interno dei micro-canali e possono corrodere le piastre termiche riscaldanti interne.

Perché la stampante continua a stampare fogli completamente bianchi anche dopo la pulizia?

Se la stampante espelle fogli bianchi dopo la manutenzione, la causa più frequente è una sacca d’aria persistente (air-lock) all’interno delle condutture che interrompe l’effetto sifone dell’inchiostro. Se il difetto si manifesta dopo un lavaggio manuale con siringa, è probabile che residui di liquido conduttivo abbiano provocato un micro-cortocircuito sui contatti elettrici, bruciando il fusibile logico che pilota la testina sulla scheda madre.

Qual è la migliore stampante economica per chi stampa documenti solo poche volte al mese?

Per un profilo d’uso saltuario e discontinuo, la soluzione d’acquisto migliore è una stampante laser monocromatica dotata di connettività Wi-Fi. Il prezzo di acquisto iniziale è ormai equivalente a quello di una inkjet multifunzione economica, ma la totale immunità del toner ai problemi di essiccazione elimina per sempre i costi e i disagi legati a cartucce essiccate e testine bloccate.